Alla fine ho capito che in questo mondo non mi trovo,

Alla fine inizio

non ci voglio stare, non ci sto.

Credo di aver fatto un salto, non da una finestra, oppure si, da una finestra della mia mente mi sono buttato in un altro mondo.

E’ meraviglioso il mio mondo,

non c’è il dolore che quell’altro mondo, quello che tutti dicono reale, continuamente come schegge di vetro colpisce al cuore e alla mente

lasciandoci in un lento  dissanguamento .

E’ per questo che ho per compagni di vita non umani viventi apparenti ma compagni di gioco leali e amorevoli, inutili all’altro mondo, anzi disprezzati , ricoperti di vomito ed escrementi .

Non li ho inventati i miei compagni, sono stati un dono che inspiegabilmente mi è arrivato. Dicessi dal cielo o da dio non spiegherebbe nulla o forse tutto.

So solo che con loro sento di condividere e sopportare quell’altro mondo .

Tuta la vita, prima, ho pensato  di essere solo in questa condizione, unico idiota disadattato inconcludente, miope orbo cieco accecato freddo insensibile ignorante. E invece no.

Ad uno ad uno appaiono , illuminati e illuminanti , esseri meravigliosi, anche loro in un corpo ferito;  ho imparato sto imparando ad tendere la mano a incontrare la loro e ad unirmi a loro.

Li riconosco sempre più facilmente, giocano ridono piangono e sanno dire ti voglio bene.

Non è sempre così, a volte spesso mi sento confuso, corrotto,  è per questo che mi piace stare con i bambini, se credessi veramente in dio direi che sono più vicini a dio e anche io voglio stare lì,

sono così vicini al sole che scaldano e rendono la vita quasi sopportabile, nonostante il dolore.

 Bene, dopo questo , andiamo a giocare.